La battuta di Enrico Mattei, che rispondendo a un giornalista che gli chiedeva conto del fatto che l'Eni aveva pagato anche il Msi disse "Per me i partiti sono come taxi: li uso, pago la corsa e scendo", è passata alla storia. E oggi i residuati della vecchia fiamma tricolore si presentano come il nuovo mezzo pubblico a disposizione del migliore offerente, ovvero Silvio Berlusconi. La sceneggiata di presentare una lista separata, messa in piedi da personaggi che devono tutto al Caimano, come Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, ha ingannato qualche sparuto elettore di destra, in larga parte anzianotti, che pensando di non votare più per Silvio, ha scelto i Fratelli d'Italia, formazione particolarmente ridicola già dall'intestazione. La truffa non ha funzionato benissimo, ma l'apparentamento con il Pdl sì, al punto che con un misero 1,92% sono riusciti a eleggere una sparuta pattuglia di parlamentari, naturalmente sempre devoti al grande vecchio di Arcore.
