La scorsa settimana il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso parole di condanna nei confronti dell'antipolitica definendola potenzialmente eversiva e come al solito quasi tutti i commentatori italiani si sono esibiti nel miglior repertorio di piaggeria, definendola una lezione di politica. "La violenza va combattuta, fermata, scongiurata prima che si trasformi
in eversione. In questo momento non possiamo essere tranquilli davanti a
esternazioni anche solo sul piano verbale o sul piano della propaganda
politica", ha detto il Presidente, allarmato probabilmente dal fatto che nessun politico riesce ormai a mettere la testa fuori di casa o ad andare al ristorante senza che una folla di persone non cominci a insultarlo.
Il principale garante dello status quo, l'ex comunista che piace tanto al centrodestra, forse fa finta di non vedere che la vera eversione in Italia sta al governo, il governo che lui ha contribuito a formare, il governo che ha apertamente e smaccatamente sponsorizzato fin dal giorno dopo le elezioni.
