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venerdì 2 agosto 2013

Silvio condannato, ora cosa accetterà il Pd per tenerlo a galla?

Niente. Salvarlo era impossibile. Ce l'avevano fatto credere il Presidente-Re, i suoi avvocati che ha coperto d'oro nonostante sapessero benissimo che questa era la fine prevista. D'altra parte in Italia un delinquente come lui non c'è mai stato, nel senso che quelli peggiori sono finiti tutti in galera o sono fuggiti all'estero molto prima di lui. Per arrivare fin qui, forse gli sarebbe bastato qualche avvocaticchio d'ufficio, non i principi del Foro, avrebbe risparmiato un sacco di soldi da poter spendere con tutte le prostitute-lolite di suo gradimento. E invece, vent'anni di sacrici e questo è il ringraziamento...
L'inizio della fine? Non disperate, amici ed esercito di Silvio. Perché in pista c'è ancora il Pd.

giovedì 27 giugno 2013

Cronache di un paese da delirio: al Quirinale ricevono i condannati

Io non credo che in un paese normale il Capo dello Stato riceverebbe presso la sua sede istituzionale un uomo pluricondannato per reati di vario genere (sia pure in primo grado) e sfuggito a una decina di sentenze definitive grazie a prescrizioni, depenalizzazioni e amnistie. Invece da noi succede, con Silvio Berlusconi salito ieri al Quirinale per un incontro faccia a faccia con uno dei suoi grandi sostenitori, forse l'unico vero fan, il Presidente. 
Napolitano lo ha tenuto a galla quando dalla maggioranza uscì Gianfranco Fini, rinviando il voto di fiducia e concedendogli il tempo necessario per comperarsi un po' di parlamentari. Lo ha salvato dalla sconfitta elettorale convincendo quei beoti del Pd a votare per un anno e mezzo le riforme dei tecnici (ce ne fosse stata una che abbia funzionato...) del governicchio dell'omino con il loden, lo ha sottratto al plotone di esecuzione non affidando un incarico pieno a Bersani e operando per il "grande inciucio" (che ha finito con il tenere anche lui in sella). 
Ieri lo ha invitato per un tè e qualche biscottino, per fargli capire che lui non è come quei brutti cattivoni di comunisti che ancora si annidano nel Pd e per dimostrare a voi sudditi che, in fondo, il Caimano puttaniere, corruttore, evasore, mafiosetto, compratore di deputati, magistrati e sentenze, è tutt'altro che impresentabile.
Ovvio. Nel nostro paese, assai poco normale, queste sono le eccellenze. 

martedì 25 giugno 2013

Berlusconi condannato. E ora come si fa a votare Pd?

Il problema non è Silvio Berlusconi. Il problema sono quelli che gli hanno consentito di restare a galla nonostante sia un delinquente conclamato. A parte i giornalisti e i parlamentari che figurano sul suo libro paga, infatti, in pochi riescono a negare che la storia di questo presunto statista e del suo incommensurabile potere copre di vergogna il nostro paese. Nei 14 processi che lo hanno visto protagonista e che sono giunti a sentenza definitiva, il Caimano è stato assolto solo tre volte, nelle altre l'ha scampata bella grazie alle leggi fatte approvare dai suoi (e anche da qualche compiacente "avversario", tipo Mastella): sei prescrizioni, due depenalizzazioni (per il reato di falso in bilancio) e due amnistie. Negli ultimi mesi, infine, gli sono state inflitte tre condanne in primo grado, una per frode fiscale, una per i nastri di quegli scemi della sinistra che pensavano di aver messo le mani su una banca e una per il caso Ruby.  Una carriera da fare invidia. 
Passi per Giuliano Ferrara, che confondendo le sue abitudini di prezzolato scribacchino dice che "siamo tutti puttane" (un outing niente male da parte di chi vive da molti anni stipendiato da B. e dalla sua famiglia), per zio Fester Sallusti (che dall'alto del suo scranno di direttore del giornale del fratello di B. tuona contro la "macelleria giudiziaria") per i compagni di merende poco intelligenti alla Alfano, Cicchitto e Gasparri e per tutti i testimoni pagati a peso d'oro che hanno fatto i pagliacci davanti ai magistrati sostenendo che quelle di Arcore e Palazzo Grazioli erano solo "cene eleganti". 
Ma gli altri?
Con che faccia Letta e quello che resta del Partito Democratico possono ancora stare al governo con il partito di Berlusconi? E soprattutto, gli elettori di questa patetica congrega di falliti, la maggior parte dei quali ieri ha di sicuro esultato, sono ancora pronti a votarli? 
E' ora che qualcuno si svegli e metta fine a questo scempio sciogliendo quella che fu solo un'invenzione di Wa(l)ter Veltroni per consentire a B. di governare felice per il resto dei suoi giorni, anche quando perde le elezioni. Qualcuno stacchi la spina, please.