mercoledì 11 dicembre 2013

Letta incassa la fiducia, la corsa di Renzi finisce qui

Bugiardo come il personaggio a cui si ispira, quel Tony Blair che in Inghilterra è ormai conosciuto come B(liar), il rottamatore dell'Azione Cattolica ha già fermato la sua grande corsa. Il Pd e la congrega di centristi post berlusconiani con la quale sta attualmente al governo hanno confermato la fiducia a uno dei governi più immobili e incapaci della storia, consentendo a Enrico Letta di annunciare fiero che lui resterà lì per tutto il semestre europeo, coronando il sogno di re Napolitano che voleva votare nel 2015. Interpellato mentre in aula si svolgevano le votazioni, il rivoluzionario "ebetino" di Firenze si è dichiarato soddisfatto del rancio cucinato dal suo sodale ex democristiano, sostenendo che nel discorso di Letta c'erano le cose che avevano concordato. 
Quando fra un anno, forse, si riandrà a votare - probabilmente con questa legge, visto che difficilmente si troverà un'intesa su qualcosa che alla destra non  conviene - il povero Renzi sarà travolto per aver continuato a sostenere questo governo come un Epifani qualsiasi. Per non parlare delle Europee del prossimo maggio, dove - a giudicare dal malcontento generale - finiranno per non andare a votare neanche quei poveretti che si sono affannati ai gazebo. 


martedì 10 dicembre 2013

La nuova segreteria di Renzi, giovane e inutile come lui

Ho come l'impressione che anche questa volta i quasi tre milioni di persone che si sono fatte sfilare un paio di euro per far finta di votare per il cambiamento resteranno deluse. E' difficile pensare che un nuovo segretario del Pd così sfacciatamente democristiano possa imporre un'agenda a un governo già molto democristiano. Già ieri Fonzie-Renzi ha messo subito in chiaro che la "sfiducia a Letta non è all'ordine del giorno perché la gente ci chiede di fare le cose serie" e non si capisce come si possa riuscire nell'intento continuando a stare  insieme a un'accozzaglia di ex berlusconiani. Però lo specchietto per le allodole della nuova segreteria del partito, che rottama il passato per dare spazio a donne e giovani, è stato predisposto: una sfilata di 35enni (e quella è l'unica novità positiva) scelti come si faceva con il manuale Cencelli, visto che ognuno di loro sta lì in rappresentanza di qualche vecchia cariatide. 

venerdì 6 dicembre 2013

Mandela, la grande parata degli attestati di stima falsi e bugiardi

E' vergognosa la lunga sequenza di frasi fatte buttate lì per celebrare Nelson Mandela, soprattutto da parte di chi - come il nostro governo, da sempre - vive nella costante accettazione di tutti gli orrori imposti dagli Stati Uniti al resto del mondo. Perfino un delinquente abituale come Berlusconi ha approfittato dell'occasione per invitare alla "riconciliazione" mandeliana, soprattutto per non finire come lui dietro le sbarre.
Orde di cattolici, democristiani, filoamericani e seguaci deli liberismo dicono la loro oggi su un personaggio che fino a pochi anni fa era considerato dall'Occidente un "terrorista negro, e pure comunista". La retorica raggiunge i livelli altissimi tipici di queste occasioni dove il lutto è globale e se non si dice qualche cosa, qualunque cosa, pare brutto. Agenzie come al solito inondate di dichiarazioni di peones di tutti i partiti che testimoniano il loro falsissimo dolore per la scomparsa di una delle figure più grandi del novecento. 
Tutti fanno finta di dimenticare quella che era la posizione ufficiale dei paesi occidentali, guidati dal solito zio Sam, che hanno considerato Madiba fino al giorno della sua liberazione un pericoloso comunista, sostenendo finanziariamente l'apartheid dei bianchi in Sudafrica, per motivi economici, ma soprattutto geopolitici. 

giovedì 5 dicembre 2013

Capolavoro Napolitano: la Consulta del dottor Sottile ci inchioda a un triste passato

Chissà se c'è davvero il dottor Sottile dietro la bizzarra decisione della Corte Costituzionale, che a gennaio non ha ammesso il referendum che avrebbe abolito completamente la legge elettorale porcata (fra gli applausi del Quirinale), poi, dopo qualche mese e qualche innesto ad hoc, ne dichiara illegittime solo alcune parti, facendo ripiombare il paese nell'incubo del proporzionale puro e probabilmente prolungando l'agonia del governo attuale. 
Togliere dal "porcellum" il premio di maggioranza e le liste bloccate, significa tornare alle legge della Prima Repubblica, non al maggioritario come vorrebbe Beppe Grillo. E' il sogno di tutti i centristi inciucisti, da Enrico e Gianni Letta (entità più o meno unica di post-andreottiani), ad Angelino Alfano e Giorgio Napolitano, passando per tutti gli eletti nominati dalle segreterie dei partiti. E lascerà con tutta probabilità con il cerino acceso in mano il futuro segretario del Pd, Matteo Renzi, che infatti ieri era visibilmente un po' incazzato.

mercoledì 4 dicembre 2013

Colpo di scena: Silvio salva la Costituzione

Ogni tanto, infedeli che non siete altro, nella politica italiana qualche colpo di scena c'è. L'extraparlamentare pregiudicato in attesa di provvedimeno restrittivo Silvio Berlusconi si è immolato salvando la Costituzione italiana dalla volontà riformatrice (meglio distruttrice) di Napolitano e dei suoi saggi, più abili nel truccare i concorsi che nell'avanzare proposte vagamente degna di questo nome. Con l'uscita di Forza Italia dalla coalizione orgiastica dell'attuale governo, la modifica dell'articolo 138 che avrebbe poi reso più facile qualsiasi stravolgimento della carta costituzionale non ha più la maggioranza che la sostiene.
Poi dice che Silvio non è uno statista.

martedì 3 dicembre 2013

Sfruttamento del lavoro, i cinesi siamo noi

C'è voluto un rogo e la morte di sette poveri disgraziati per riportare sulle prime pagine dei giornali la storia dei cinesi di Prato, che nella ex capitale del tessile italiano lavorano ormai da moltissimi anni arricchendo le tasche di proprietari di capannoni, poliziotti che intascano tangenti per chiudere tutti e due gli occhi sull'immigrazione clandestina e grandi marchi dell'abbigliamento, che sfruttano una produzione di fascia bassa all'interno di un paese dell'Unione Europea.
Il sindaco della città è naturalmente un imprenditore tessile, che nella "rossa" Toscana è uno dei pochi che ha preso il potere grazie al Popolo delle Libertà, dell'Unione di Centro e perfino della Destra di Storace. Ha vinto le elezioni sbandierando il pericolo giallo. Era il proprietario del marchio Sasch ed è indagato per bancarotta fraudolenta. Oggi questo campioncino della legalità starnazza contro i cattivissimin cinesi che legano le persone ai macchinari per farle lavorare di più, come se fosse un distinto extraterrestre sceso direttamente da Marte. Però lui, travolto da una montagna di debiti, ha dovuto vendere la ditta ai russi.

lunedì 2 dicembre 2013

Spot contro la violenza sulle donne: il fidanzato si cambia, il marito si tiene

Ideata dalla deputata del Pd Anna Paola Concia, insieme a un'esponente dell'antico femminismo e a una creativa pubblicitaria, la campagna contro la violenza sulle donne adottata dal Dipartimento per le Pari Opportunità sembra fatta apposta per non dare troppo fastidio alla morale cattolica di cui questo paese si ammanta sempre, naturalmente a danno dei più deboli. Fra gli slogan compare un deciso: "Hai un solo modo per cambiare un fidanzato violento. Cambiare fidanzato" e un altrettanto perentorio "Non sposare un uomo violento. I bambini imparano in fretta".
E se una ha fatto la cazzata di sposarlo, un uomo violento? Niente da fare. 
Lo potete cambiare solo se è ancora lo stadio di "fidanzato". Altrimenti ve lo tenete.