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venerdì 15 novembre 2013

Datemi un economista e vi affosserò il mondo

Non mi era mai capitato di imbattermi in Alberto Bagnai, che invece scopro essere un professore universitario molto seguito e presente in rete. Di solito mi tengo alla larga da quelli che ancora hanno la presunzione di avere delle risposte per il funzionamento di un sistema, quello capitalistico, che fa degli squilibri e dello sfruttamento la sua unica ragione di esistere. Il personaggio in questione, parecchio borioso, è di quelli che vedono nell'euro la causa di tutti i mali, l'odiosa moneta unica di un'Europa che non ci ama, anzi ci schifa parecchio e ci ha messo i bastoni fra le ruote dopo decenni in cui abbiamo salvato le chiappe solo perché potevamo liberamente stampare moneta. Una parrocchia la sua che, di fronte all'evidente fallimento di un'intera classe politica, ma soprattutto dirigente, si va allargando a dismisura.
Al di là delle considerazioni tecniche, sulle quali si potrebbe stare a discutere per ore, sul suo blog il compiaciuto professore se la prende con la schiera di coloro che accusano la casta, gli sprechi, la corruzione, gli scarsi investimenti sulla scuola, le ruberie diffuse e gli stipendi vertiginosi di funzionari pubblici senza vergogna, sostenendo che tutto questo "è deprecabile" ma in fondo non essenziale.

martedì 5 novembre 2013

La folle corsa verso il baratro di un governo di disonesti e mezze cartucce

Pur di mantenere al governo questa manica di fallimentari individui si è disposti a passare su tutto, dalla maggioranza delle larghissime ammucchiate, alla Ministra dalla telefonata facile, a patto che si sia amici di famiglia e possibilmente assai generosi con la sua. Fa francamente ridere la difesa anche un po' stizzita di Anna Maria Cancellieri, la pensionata di lusso a metà fra la sòra Lella e la Sgarambona di radiofonica memoria, che chissà chi e chissà perché ha messo alla guida della Giustizia, un tipo un po' così, amica intima di una banda di disonesti, moglie di un farmacista che è finito pure in galera perché faceva gli impicci con le fustelle false dei farmaci e con un figlio "idiota" che però viene pagato a peso d'oro. 
Fa venire il sangue agli occhi, come ha scritto giustamente ieri Sandrone Dazieri,  sentir parlare di atto umanitario questa gente, che di umanità non ne ha mai avuta per nessuno che non facesse parte della loro ristretta cerchia, politici che hanno approvato leggi schifosamente repressive per riempire le carceri di poveri sfigati e ora di fronte al fatto che anche qualcuno di loro o dei loro amici finisce dentro (o potrebbe finirci come Silvio) si preoccupano tanto delle condizioni dei detenuti italiani.