C'è qualcosa perfino di rassicurante nella coazione a ripetere della politica italiana, sempre invischiata nelle stesse storie, sempre pescata con le mani nel sacco, sempre pronta a risorgere dalla macerie in cui periodicamente la riducono le inchieste della magistratura. Era il 4 novembre del 1988, quando Gianni De Michelis, emblema del Partito Socialista italiano, ovvero della più agguerrita congrega di corrotti e corruttori mai messa insieme, inaugurò il Mose, il Modulo sperimentale elettromeccanico che doveva salvare Venezia dall'acqua alta e contro il quale si erano scagliati gli ambientalisti e alcune forze politiche di opposizione, facendo notare come in Olanda avessero speso molto meno, evitando devastazioni, per risolvere lo stesso problema.
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mercoledì 4 giugno 2014
Il Mose da De Michelis al Pd e Forza Italia, paradigma della truffa a larghe intese
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martedì 13 maggio 2014
Le inutili elezioni europee, Italia ferma a Tangentopoli
Per me è come un incubo che si ripete tale e quale nel corso dei decenni. Alla faccia di tutti questi clown riciclati che adesso pontificano di politica e pretendono di rappresentare il nuovo, l'Italia - come era facilissimo immaginare anche senza avere le prove - rimane ferma a Tangentopoli. Gli ex socialisti, ex democristiani ed ex comunisti continuano a rubare a piene mani, come dimostra l'indagine sui lavori dell'Expo, a vivere nella più totale illegalità, come dimostra l'ennesimo caso di thriller alle vongole in cui è coinvolto uno dei più tristi personaggi del craxismo riciclato in berlusconismo, il Ministro della casa a sua insaputa, che perde la testa davanti a due tette rifattissime e poi finisce in manette come favoreggiatore di un latitante condannato per camorra. "Era un amico", si è giustificato. Gli crediamo, solo certa gente può avere amici così.
Il pregiudicato più pregiudicato d'Italia sta intanto facendo danni con i vecchietti dell'ospizio al quale è stato affidato, mentre il bluff umano che fa attualmente finta di governare dice che lui sull'Expo ci mette la faccia, senza pensare che ce l'ha già messa e ha fatto pure una figuraccia di merda, che peggio non si poteva.
Non bisogna essere Beppe Grillo per dire che tutto quello che tocca la politica diventa merda, corruzione, prostituzione, criminalità organizzata e che era chiaro anche ai bambini che l'Expo era solo una scusa per spartire parecchi soldi fra i soliti noti, ovvero politici e imprenditori amici dei politici.
E' ora di staccare davvero la spina a questa gente, non votando per Movimenti di piccoli borghesotti sprovveduti, ancora indecisi se prendersela con i negher o con l'euro, o con la Merkel, ma semplicemente rimanendo a casa il prossimo 25 maggio, o - sperando nel bel tempo - a fare una bella gita al mare.
Le elezioni europee non servono a nulla, i partiti a Strasburgo non contano nulla, il Ppe resterà il gruppo più grande solo perché continuerà a tenere dentro Forza Italia nonostante tutti abbiano ormai le prove che si tratta di un'associazione a delinquere fondata da delinquenti, ma aprirà alle larghe intese con i socialisti per evitare che gli antieuropeisti l'abbiano vinta troppo spesso. E i socialisti saranno contenti di continuare ad avere la loro bella fetta di torta. Non sia mai che si faccia davvero opposizione.
Ormai, triste dirlo, perfino l'Europa sta cominciando a somigliarci.
Il pregiudicato più pregiudicato d'Italia sta intanto facendo danni con i vecchietti dell'ospizio al quale è stato affidato, mentre il bluff umano che fa attualmente finta di governare dice che lui sull'Expo ci mette la faccia, senza pensare che ce l'ha già messa e ha fatto pure una figuraccia di merda, che peggio non si poteva.
Non bisogna essere Beppe Grillo per dire che tutto quello che tocca la politica diventa merda, corruzione, prostituzione, criminalità organizzata e che era chiaro anche ai bambini che l'Expo era solo una scusa per spartire parecchi soldi fra i soliti noti, ovvero politici e imprenditori amici dei politici.
E' ora di staccare davvero la spina a questa gente, non votando per Movimenti di piccoli borghesotti sprovveduti, ancora indecisi se prendersela con i negher o con l'euro, o con la Merkel, ma semplicemente rimanendo a casa il prossimo 25 maggio, o - sperando nel bel tempo - a fare una bella gita al mare.
Le elezioni europee non servono a nulla, i partiti a Strasburgo non contano nulla, il Ppe resterà il gruppo più grande solo perché continuerà a tenere dentro Forza Italia nonostante tutti abbiano ormai le prove che si tratta di un'associazione a delinquere fondata da delinquenti, ma aprirà alle larghe intese con i socialisti per evitare che gli antieuropeisti l'abbiano vinta troppo spesso. E i socialisti saranno contenti di continuare ad avere la loro bella fetta di torta. Non sia mai che si faccia davvero opposizione.
Ormai, triste dirlo, perfino l'Europa sta cominciando a somigliarci.
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