Balbettando scuse come una bambina pescata con le dita nella marmellata, la ministra al telefono ha detto che contro di lei è stato usato il metodo Boffo, neologismo con il quale viene stigmatizzata la diffusione di notizie che possono mettere in imbarazzo personaggi potenti. Il problema è che in Italia, se si vuole incastrare qualcuno, il giochino è molto facile. Tutti quelli che siedono su poltrone di comando hanno qualche scheletro nell'armadio, che li rende ricattabili. E la ricattabilità è anche il motivo principale per il quale li hanno messi alla guida del vapore.
Boffo, giornalista che ha lavorato solamente in testate puramente confessionali (e ora dirige la tv dei vescovi), si è ben guardato infatti dal rendere noti i motivi di quella condanna per molestie che sporca la sua fedina penale (e questo è un fatto), sollevando indignazione solo per l'accusa di essere un omosessuale "attenzionato" dalla polizia (e questa era una balla). E così si va comportando Anna Maria Cancellieri, donna che evidentemente non è lì per caso e sicuramente non è lì per meriti particolari.
