I regimi dittatoriali hanno intrapreso da tempo strade più subdole per esercitare il loro potere. I militari col carro armato non funzionano più, mettono paura e spaventano i mercati: oggi è il momento del Grande Pensiero Unico, quello che non si può contestare, nè criticare, nè tantomeno combattere. Non ho una gran simpatia per Erri De Luca, passato dal servizio d'ordine di Lotta Continua agli editoriali da cattolico folgorato sulla via di Damasco per conto di uno dei quotidiani più retrivi d'Italia, l'organo ufficiale della Cei, Avvenire. Ma quello che gli è successo ha veramente dell'incredibile.
De Luca è stato rinviato a giudizio per aver detto che "la Tav va sabotata", perché la Tav è l'ultima delle greppie alla quale si stanno sfamando i partiti, i resti di quello di B. e i democratici di Renzi, che non passa giorno che non vedano qualcuno di loro in manette. La Torino-Lione è il nuovo Mose, un altro Expo 2015, l'ennesima Italia '90, la perenne e truffaldina idiozia che ricoprire il paese di cemento e strutture inutili rappresenti una forma di progresso, il nuovo che avanza, il partito di calce e martello e quello dei palazzinari immarcescibili.
Il problema è che ora, nel Paese dei balocchi di Fonzie da Firenze, si rischia il carcere anche per esprimere un'opinione. E questa è una vergogna che nessuno che abbia il coraggio di dirsi di sinistra dovrebbe mai accettare.
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lunedì 9 giugno 2014
martedì 23 luglio 2013
I campioni del Pd (4): Esposito, l'uomo con la Tav in testa
I parlamentari del Pd che esprimono dubbi sulla gestione del Kazakistan? "Dei fighetti". I manifestanti anti-Tav? "Delinquenti da reprimere senza esitazione alcuna", "mafiosi". La ragazza a cui i poliziotti hanno spaccato un labbro e l'hanno molestata toccandola nelle parti intime? "Giustamente manganellata" e bugiarda.
E' un fiume in piena uno dei campioncini del Pd piemontese (quello dei Fassino e dei Chiamparino, amici della Fiat e con la vocazione a fare i banchieri, salvo figuracce epocali al telefono), tale Stefano Esposito, impiegato del pubblico impiego con un diploma di istituto magistrale (un curriculum d'eccezione), assurto alla ribalta della politica come lobbista a favore del progetto Tav per conto del Partito Democratico, che dal 2008 - grazie al Porcellum - ha potuto farlo eleggere senza che la gente sapesse nemmeno chi è.
La sua attività parlamentare è assolutamente nulla, passando tutto il giorno su Twitter a difendersi dagli insulti dei poveri elettori del suo partito, sempre più sconvolti dallo spessore dei suoi personaggi. La tratta ferroviaria Torino-Lione è la sua ossessione, al punto da mettere sullo stesso piano i black-bloc e i valligiani della Susa, che magari qualche ragione ad essere contrari a questa enorme stronzata priva di qualsiasi utilità economica ce l'hanno. Eroicamente si schiera con la polizia, messa a guardia di un cantiere inesistente, che sfoga la propria umiliazione spaccando qualche testa. Tutto per poter spendere a favore delle aziende amiche, come la CMC di Ravenna, quei 21 miliardi di euro pubblici che ci costerà la grande impresa.
Il campione del Pd non arretra neppure un metro e invoca leggi speciali, carcere duro e fa i nomi di chi vorrebbe vedere in galera, in preda a un delirio crescente che lo rende una delle tante macchiette sul web. Una di quelle facce per colpa delle quali la destra in Italia governerà a vita.
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