Del ministro Cecile Kyenge e l'idiozia manifesta del razzismo nel nostro paese ho già scritto in un'altra occasione, sottolineando come la sua presenza al governo e i ripetuti insulti nei suoi confronti ci abbiano confermato quanto siamo brutti, sporchi e cattivi, oltre che bastardi si intende, noi italiani. Ora che a parlare di "negritudine", di "gorilla" e di "banane" siano gli esponenti della Lega Nord, un partito che del razzismo ha fatto il suo grimaldello per ottenere il potere (e poi rubare come tutti gli altri) fa poca impressione. Quello che spaventa è trovare la giustificazione del razzismo in alcuni editoriali di noti strapagati del Corriere della Sera, un giornale che taglierà decine di posti di lavoro grazie alla manifesta incapacità dei suoi amministratori (che pagheranno tutti gli italiani), ma che continua a versare uno stipendio (si presuppone molto alto) a gente come Angelo Panebianco e Giovanni Sartori.