Come ogni anno, faccio mio l'appello di molti laici o semplicemente persone di buon senso che invitano a non dare l'otto per mille alla Chiesa cattolica. Se dovete ancora presentare la dichiarazione dei redditi, ricordatevi che questa è solo una grande truffa, studiata a tavolino nel 1985 da due abili manovratori, il pluricondannato e morto in stato di latitanza Bettino Craxi e monsignor Agostino Casaroli, uno degli oltre cento prelati legati alla massoneria contenuti nella lista pubblicata nel 1979 dal giornalista Mino Pecorelli dopo l'elezione del papa polacco, l'uomo giusto al momento giusto per garantire Ior, P2 e Opus Dei.
Fu un vero e proprio imbroglio, sullo stile di quello che in questi giorni sta portando avanti il governo Letta con la finta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. L'otto per mille avrebbe dovuto cancellare i contributi statali alle confessioni religiose, basandosi sulla scelta individuale dei contribuenti, ma fu introdotto un meccanismo per far finire nella casse del Vaticano anche i soldi di quelli che non facevano alcuna scelta, che sono oltre il 60%. Il
restante però viene assegnato ugualmente, e in proporzione alle scelte
espresse. Una quota a cui si aggiunge poi anche la parte di contributi
che provengono dai quei contribuenti che non sono tenuti in nessun modo a
presentare dichiarazione dei redditi.

