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lunedì 27 gennaio 2014

Famiglie e persone sempre più povere, il grande successo dell'economia di mercato

L'Italia capitalista si avvicina sempre di più al suo modello di riferimento, quello degli Stati Uniti e delle loro mostruose diseguaglianze. Nel 2012, il 10% delle famiglie italiane più ricche possiede il 46,6% della ricchezza netta totale (45,7% nel 2010) e la quota di famiglie con ricchezza "negativa" è invece aumentata al 4,1% dal 2,8% del 2010.La povertà quasi assoluta è aumentata di circa 2 punti percentuali passando dal 14 al 16% e la soglia di povertà individuale è scesa nel 2012 a 7.678 euro netti all'anno (da 8.260 euro del 2010), 15.356 euro netti annui in caso di una famiglia di tre persone. In due anni si è assistito a un calo del reddito familiare del 7,3% in termini nominali e della ricchezza media del 6,9 per cento.
A rivelarlo non è il solito studio di impostazione marxista o qualche compagno rimasto a combattere come gli ultimi giapponesi, ma niente di meno che uno studio della Banca d'Italia, santuario del mercato e della finanza. 
Sono dati veramente interessanti per un paese dove ormai la totalità dei politicanti blatera di valori della famiglia e di legge del mercato, come se quest'ultima fosse un dogma uguale a quelli religiosi. Certificano un fallimento o sono quello che ci si aspettava che fossero?

martedì 17 settembre 2013

Banche, la crisi la pagheranno i lavoratori nel più tipico Italian-style

Bertolt Brecht disse: "Il vero ladro non è chi rapina una banca, ma chi la fonda". La frase appartiene al passato, alla concezione marxista secondo la quale il credito sviluppa la leva della produzione capitalistica, ovvero "l’arricchimento tramite sfruttamento di lavoro altrui", spinto fino alla truffa e all'imbroglio, limitando sempre di più il numero delle persone che sfruttano la ricchezza sociale. Concetto sorpassato?
La recente crisi del sistema bancario mondiale ha danneggiato le casse di numerosi Stati, che si sono chiaramente rifatti sulle tasche dei cittadini. Ovunque, naturalmente, i manager che avevano provocato enormi disastri sono magari andati a casa, ma hanno conservato proprietà e privilegi accumulati in anni di stipendi fuori controllo.
Noi, naturalmente siamo sempre più speciali degli altri.