Di fronte all'ennesimo salvataggio pubblico di interessi privati, c'è qualcuno che insorge sostenendo che l'intervento dello Stato non deve essere mai giustificato. Autorevoli commentatori che scrivono su giornali nei quali contribuiscono al perenne rosso economico (costano carissimi e non li legge nessuno) o ricoprono cariche elettive decise da una segreteria di partito, si dicono convinti che il capitalismo non vada disturbato, quando brucia decine di migliaia di posti di lavoro. E pazienza per coloro che restano senza stipendio: è il mercato, bellezze.
Poi uno guarda l'azionariato dell'Alitalia privatizzata e ci riconosce subito il marchio della commedia all'italiana.
